8 giugno 2002
RESTAURATO A FOSSANO IL BASTIONE DEL SALICE
 

FOSSANO

Finalmente, dopo tanti maltrattamenti e varie destinazioni d´uso, il restauro del bastione del Salice di Fossano è realtà. L´iniziativa è stata voluta da tre enti che hanno concorso al ripristino del più significativo esempio ancora esistente della cinta muraria, che ha a lungo circondato e protetto il nucleo cittadino: la Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali, il Comune e la Fondazione Crf, con il contributo della Fondazione Crt. Il bastione, costruito nel XVI secolo dall'architetto milanese Olgiati, come opera di difesa della città, poi servì da belvedere, salotto buono della Fossano «bene», rifugio antiaereo, cumulo di terriccio e infine sfondo per il monumento dei Caduti. Gli antichi edifici sono la memoria storica del nostro passato e il «Dehor» è l´ultimo e significativo pezzo delle antiche mura.
I fossanesi più anziani raccontano che «la gente si vestiva in pompa magna, come per la messa grande delle 11,30. Si saliva la scalinata come dei divi. Certo, l´ambiente era un po´ sofisticato, ma era bello, era un luogo d´incontro. D´estate si giocava a tennis, a ping pong e nell´angolo suonava l´orchestra e si ballava». Il bastione ha vissuto negli anni momenti difficili. Nel 1846 il Comune aveva votato per l´atterramento delle mura, che rappresentavano un impedimento all´espansione della città. Ma il bastione si salvò dall´operazione. Nel 1884 una nuova delibera del Comune aveva previsto l´abbattimento per realizzare, in asse con il prolungamento di via Roma, la caserma Bava. L´iniziativa non andò in porto. Nel 1947 un referendum popolare, l´80% dei voti si pronunciò per abbatterlo: a bloccare fu la Soprintendenza alle Belle Arti. Nel 1963 è stata eliminata la scalinata antistante al bastione ed eretto il monumento ai Caduti. Nel 2002 è arrivato il restauro, che ha riportato la sua struttura alla pianta originaria.


(da la Stampa del 8/6/2002, Cuneo)