Si è concluso
con un buon successo di pubblico e di addetti ai lavori il convegno
"DAL FORTE
DI EXILLES ALLE ALPI, STORIA E ARCHITETTURA DELLE FORTIFICAZIONI DI MONTAGNA"
che si è tenuto
al Forte di Exilles lo scorso 27 e 28 ottobre. Tutti gli interventi,
coordinati dall’abile regia del generale Guido Amoretti, hanno permesso
di approfondire il tema delle fortificazioni in area alpina, delineando
con maggiore evidenza le principali linee di ricerca in un campo che
soltanto ora si sta ritagliando uno spazio adeguato tra gli studiosi.
Particolarmente apprezzate le relazioni presentate da FRANCESCO BARRERA
(II forte di Exilles. II restauro e il recupero:
metodi e soluzioni per un organismo museale. Evoluzione della fortificazione
come premessa per il recupero), GUIDO
AMORETTI (II Trattato Franco
Sabaudo di Parigi del 1796 e la distruzione della barriera di Fortificazioni
Alpine), MARINO VIGANO' (II mutamento
delle Fortificazioni Settecentesche nell'ambito della formazione deí
grandi Stati nazionali), ANDRE'
DUPOUY (La documentazione viennese relativa alla
ricostruzione dei Forti Sabaudi nell'età della Restaurazione),
GIORGIO
PONZIO (Campi trincerati nelle Alpi Occidentali:
il caso Lazzarà).
Il pubblico
ha dimostrato di gradire gli interventi, partecipando numeroso, specie
nella giornata di apertura. Una piccola osservazione: il tema delle
fortificazioni militari viene ancora affrontato, e questo convegno non
ha fatto eccezione, in modo troppo specialistico, da addetti ai lavori.
Sarebbe forse ora, visto il crescente interesse generale, di aprirsi
un po’ di più al grande pubblico, creando ulteriori momenti di incontro
e di divulgazione (conferenze, visite guidate, dibattiti), coinvolgendo
anche coloro che, da semplici “appassionati”, hanno percorso le montagne
per riscoprire queste importanti testimonianze del nostro passato.