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L’affusto corazzato Schumann-Gruson, prodotto dalla casa tedesca Gruson di Magdeburgo, era armato con un cannone da 120/21 A in pozzo. Era costituito da un affusto su cui era incavalcata la bocca da fuoco e che, per mezzo di due aloni, sosteneva la cupola di ferro spessa 14-15 centimetri. L'affusto era imperniato in equilibrio su una colonna cava centrale, in grado di muoversi per sollevare la cupola dall'avancorazza e permetterle il movimento di rotazione. Una piattaforma metallica divideva il pozzo in due camere: la camera di tiro superiore, con il cannone, e la camera di manovra inferiore, con le leve e gli ingranaggi per i movimenti. Qui era piazzato un grosso ventilatore a motore che immetteva aria nella camera di tiro, permettendo quindi l'evacuazione dei fumi prodotti durante lo sparo attraverso bocchette circolari praticate nella cupola, normalmente chiuse da tappi a vite. Le comunicazioni tra le due camere avvenivano per mezzo di una scaletta a pioli. (Fotografie tratte dal libro di P. G. Corino, Bardonecchia 1940-1943). |