LA STRADA MILITARE DELL'ASSIETTA(TO)
![]() |
| La Caserma Difensiva (Il Baraccamento) del Gran Serin |
|
Da qualche mese si è
registrato un notevole interesse per il recupero e la valorizzazione
delle antiche strade militari del Piemonte. Lo scorso ottobre, al Salone
della Montagna di Torino, il convegno "Le strade con le stellette"
ha consentito di fare il punto su alcune situazioni e di progettare
i primi interventi di recupero della viabilità militare di alta
quota, anche in chiave turistica. A tale proposito si era pensato di
partire con un progetto per valorizzare la più famosa di queste
strade militari, la ben nota Strada dei 2000 (S. P. 173) che, partendo
da Fenestrelle e da Pian dell'Alpe, raggiunge l'altopiano dell'Assietta
e il crinale tra la Valle di Susa e la Valle del Chisone, terminando,
dopo circa 40 km di percorso, al Colle del Sestriere. |
![]() |
| L'altopiano dell'Assietta visto dal baraccamento della Batteria Gran Costa |
|
I lavori sull'altopiano
iniziarono nel 1888: per prima fu proprio realizzata la splendida rete
di strade militari, il cui rilevante sviluppo chilometrico richiese
parecchie stagioni lavorative. L'arteria principale, che è stata
abbandonata alla fine degli anni Trenta con la realizzazione del nuovo
tratto Pian dellAlpe-Assietta, aveva origine dal Colle delle Finestre:
dopo un primo tratto in salita sulle ripide falde del monte Pintas (dove
si possono ancora scorgere i resti dei trinceramenti piemontesi del
XVIII secolo), raggiungeva lo spartiacque, che percorreva interamente
su entrambi i versanti mantenendosi a quota piuttosto elevata, sempre
superiore ai 2000 metri. Non si può fare a meno di consigliare,
per chi non lo conoscesse, di provare questo itinerario, ora percorribile
a piedi o in mountain bike. Si parte dal Colle delle Finestre, si aggira
il Fortino e si guadagna la vecchia rotabile con una breve salita. Superato
il primo lungo tratto a mezzacosta, giunti allimbocco del suggestivo
Vallone della Vecchia, non è difficile scorgere i segni dellantico
passato militare: le rocce che costeggiano il percorso, particolarmente
quelle che si trovano al di sotto del caratteristico spezzone roccioso
chiamato Dente della Vecchia, sono letteralmente piene di incisioni
fatte dai soldati che in questo luogo trascorsero le lunghe giornate
dei campi estivi. Mauro Minola Continua... |