IL FORTE DI RIVOLI VERONESE E' ORA APERTO AL PUBBLICO
            
 
Forte di Rivoli

 

Le opere fortificate recuperate e aperte al pubblico degli appassionati stanno (per fortuna!) crescendo come i funghi. Grazie ai volontari di un'associazione locale, gli Amici del Forte Rivoli, è ora possibile visitare il Forte di Rivoli Veronese (Verona), uno dei gioielli fortificati delle Alpi, ma fino a poco tempo fa ancora sotto il vincolo militare. Il paese di Rivoli è già entrato nella storia grazie alla grande battaglia fra Francesi ed Austriaci avvenuta il 14 gennaio 1797, che consacrò la vittoria di Napoleone Bonaparte. Sul luogo dello scontro, tra il 1850 e il 1851, gli Austriaci costruirono un forte che divenne ben presto il nucleo della Piazza militare di Rivoli. Esso doveva proteggere le strade tra Rivoli e l'Adige, incrociando il suo tiro con i vicini forti Ceraino e Monte: l'opera prese il nome di Forte Wohlgemuth, in onore di un generale austriaco distintosi nella campagna del 1848 contro gli Italiani. Il corpo principale del forte è costituito da una torre casamattata cilindrica con due piani di casematte sovrapposte, che schieravano in origine 17 cannoni ad anima liscia, puntati verso sud e sud ovest. Nel 1866, passato con il Veneto al Regno d'Italia, fu ristrutturato in modo da modificarne il fronte, rivolto ora verso le provenienze dalla Valle dell'Adige. L'armamento disponeva di 14 cannoni (di cui otto da 12 GRC/Ret). Le casematte, contenute nel nuovo corpo con fronte a nord, erano aperte in gola e dotate di cannoniere gradinate.  Al complesso venne aggiunta in seguito la Batteria Bassa (1884), una batteria di protezione con artiglierie in barbetta. Le due opere sono state dismesse dall'Esercito qualche anno fa e sono ora giunte a noi in perfetto stato di conservazione. Sono interamente visitabili con le preparate guide locali (Apertura domenica pomeriggio, ore 14,30).